sabato 23 gennaio 2021

Seminario "Con gli occhi di un altro - Fotografie e storie personali"

Buongiorno a tutti,
oggi vi racconto di un seminario che abbiamo seguito sabato 23 gennaio. Il corso che ho seguito io riguardava la fotografia utilizzata per raccontare delle storie personali; questo seminario ha avuto sede allo IUSVE a Mestre e l'abbiamo potuto seguire attraverso una conferenza prima su YouTube e poi su Zoom. 
Il corso è stato diviso in due parti:
nella prima parte c'è stata una sessione plenaria su YouTube chiamato "notifica di cambiamento, l'evento sulla comunicazione sociale" dove hanno parlato del tema dell'integrazione sociale e la promozione della pace attraverso l'utilizzo dei media.
Questi corsi sono stati compresi nella materia di educazione civica ed io ho voluto seguire questo corso particolare per poter capire a fondo come i fotografi utilizzino la fotografia per raccontare storie profonde e far provare sensazioni uniche.
Lo IUSVE dal 2019 collabora con Emergency, un'associazione umanitaria italiana, con ISMU e la casa editrice Tonuè. Lavorano principalmente sui temi della convivenza, multiculturalità e della migrazione.
L'incontro svoltosi su YouTube è stato argomentato dalla giornalista documentarista Laura Silvia Battaglia che ha raccontato delle sue storie vissute in prima persona.
Ha poi parlato la presidente di Emergency Rossella Miccio, spiegandoci che la sua associazione lavorare le vittime della guerra e della povertà cercando di far capire agli immigrati che vengono considerati uguali a noi per diritti e dignità. Ha fatto presente un concetto molto importante cioè che c'è sempre la possibilità di una nuova vita.
Emanuele di Giorgi, che lavora per la casa editrice Tunuè, ha spiegato che la sua cassa editrice con Emergency hanno creato un bando di concorso per le scuole. 
Attraverso il libro "I colori di una nuova vita" sono state raccontare le esperienze di tre ragazzi che hanno dovuto superare molte difficoltà per poter migrare, e anche, il lavoro che l'associazione ha dovuto svolgere per permettere tutto ciò.
Poi, siamo entrati nel seminario con il fotografo documentarista Simone Cerio, specializzato nel Visual journalism. Il fotografo ha vinto numerosi premi dal 2014 al 2019.
Ci ha mostrato dei suoi lavori fotografici in collaborazione anche con Emergency.
I temi trattati nei suoi lavori sono simili tra loro ma sanno far emozionare. Tra questi i valori fondamentali che esprime sono l'identità, la spiritualità, la fede e le relazioni.
Infine abbiamo parlato con Mamadou Kouassi che ci ha parlato dell'immigrazione e dei vari passaggi che ha dovuto affrontare. Mamadou viene dalla Costa d'Avorio, ha 27 anni ed è arrivato in Italia 12 anni fa. Ci ha raccontato che è dovuto fuggire dal suo paese a. usa della guerra e che per arrivare in Italia ha impiegato 3 anni. Per arrivare nel nostro paese ha dovuto passare la Libia, ha attraversato il deserto ed, infine, è riuscito ad arrivare in Italia sui barconi vedendo morire molte persone.
Arrivato in Italia, non avendo il permesso di soggiorno, non aveva diritti; infatti spesso non veniva pagato per i lavori svolti. Si appassiona al tema dell'immigrazione diventando un attivista e partecipando a diverse manifestazioni. Chiede che gli immigrati possano andare a scuola e che possano avere un lavoro che possa permettere loro di vivere. Secondo lui i concetti più importanti sono l'interazione e la condivisione; per questo lavora come attivista, cercando di mettere in luce i problemi dell'immigrazione in Italia . Ha detto che "per arrivare in Italia ci ho messo 3 anni; un italiano per andare in Costa d'Avorio ci impiega un giorno"; ha detto questo per far capire che tutti devono avere gli stessi diritti e che possano fare liberamente le proprie scelte.

Fonti utilizzate per la creazione del post:

L'intervento che mi è rimasto più impresso è stato il racconto che Mamadou ha fatto per raccontare tutte le sventure, le difficoltà, le emozioni che ha dovuto passare e superare per poter avere una nuova vita. 
Si poteva notare nei suoi occhi la sofferenza che ha dovuto sopportare per arrivare in Italia e le altre difficoltà che ha trovato una volta arrivato qua per potersi integrare, inserire in una società parzialmente razzista e scettica di ciò che un ragazzo immigrato può fare, delle sue potenzialità. 
E' stato molto importante e stimolante, per me, poter capire e vedere attraverso il racconto di una persona che ne ha passate tante come ci si possa sempre rialzare e poter trovare sempre una via di uscita a tutte le difficoltà che la vita ci pone davanti.




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